Tannenberg

La battaglia di Tannenberg (15 luglio 1410)

 

Nel giugno del 1410 le truppe polacco-lituane entrarono in Prussia.

In un primo tempo, nonostante l’inferiorità numerica, i Teutonici parvero sopravanzare il nemico, forti della loro cavalleria pesante, ma le sorti dello scontro si capovolsero. Il Gran Maestro stesso fu ucciso, gettando lo scompiglio tra le sue file.

La battaglia di Tannenberg

La battaglia di Tannenberg

 

L’Ordine a Tannenberg subì la prima grande sconfitta della sua plurisecolare storia. Jagellone proseguì la marcia verso nord e pose l’assedio a Marienburg, difesa dal Gran Maestro vicario, von Plauen, cui fu dato quel titolo in attesa che il Capitolo generale eleggesse il nuovo Hochmeister.

La Prussia fu invasa e molte città aprirono le porte ai polacchi, facendo atto di sottomissione. In dicembre iniziarono i negoziati che si conclusero con la la pace di Thorn del 1° febbraio 1411. Il trattato prevedeva la restituzione all’Ordine di tutti i suoi antichi territori, eccetto la Samogizia, che diveniva possesso polacco-lituano vitalizio per Jagellone e suo cugino Vitold, Granduca di Lituania. Alla loro morte la regione sarebbe ritornata agli antichi proprietari, il che però non avvenne. Il nuovo Gran Maestro, Heinrich von Plauen, punì severamente i traditori; inoltre a causa del dissesto finanziario dovuto alla guerra, impose una tassa supplementare su tutti gli abitanti della Prussia, sollevando il malcontento dei ceti mercantile e nobiliare.