Primi passi in Oriente

Prime vestigia dell’Ordine Teutonico in oriente (1099-1143)

 

Secondo un’antica tradizione, nel 1099, anno della presa di Gerusalemme, un cavaliere tedesco gravemente ferito durante i combattimenti sarebbe stato soccorso e curato da una coppia di pellegrini, anch’essi tedeschi, probabilmente mercanti provenienti da Brema o da Lubecca. I due pellegrini avrebbero deciso di continuare stabilmente in quell’attività caritativa, ricevendo l’approvazione del Patriarca di Gerusalemme, Stefano.

Da qui la nascita di un piccolo ospedale, affiancato da una foresteria, posti entrambi sotto la protezione della Vergine Maria, con lo scopo di dedicarsi in particolare, ma non solo, alla cura e al sollievo dei pellegrini tedeschi. Alla loro morte, attorno al 1118, i due pellegrini avrebbero lasciato in eredità tutto il patrimonio a beneficio di quel piccolo ospedale, in cui nel frattempo iniziarono a prestare la loro opera dei frati. Questo prese il nome di Ospedale di Santa Maria dei Tedeschi (o degli Alemanni o dei Teutonici) di Gerusalemme.

Ruderi dell’Ospedale Teutonico di Gerusalemme

Ruderi dell’Ospedale Teutonico di Gerusalemme

 

Il 9 dicembre 1143, Papa Celestino II poneva l’Ospedale sotto l’autorità dell’Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni stabilendo, però, che il piccolo Ospedale dovesse essere retto da un priore che conoscesse la lingua tedesca. Tale circostanza non risulta, tuttavia, direttamente documentata, ma è riferita come contenuta in un documento citato dal papa Gregorio IX nella bolla “Ex parte dilectorum” del 17 agosto 1229.

Il piccolo ospedale entrò allora a far parte dell’Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni, quest’ultimo fondato a Gerusalemme prima del 1070, anch’esso con lo scopo di aiutare i pellegrini in difficoltà e che, a partire dal 1137, su imitazione dei Templari, si era riorganizzato su base militare, senza mai trascurare, però, l’attività caritativa. L’aggregazione agli Ospedalieri fu giustificata dalla vocazione internazionale di questi ultimi, che divisi al loro interno in “nazioni” o “lingue”, apparivano un Ordine decisamente più cosmopolita.