L’Organizzazione

L’Organizzazione dell’Ordine

 

Al momento del massimo splendore l’Ordine Teutonico era diviso in nove province.

Due provincie erano dette “di combattimento” ed erano quelle di Prussia e Livonia, perché il dispositivo militare vi era sempre all’erta. Le altre erano “di pace” ed erano quelle di Germania, Austria, Boemia, Ungheria e Pomerania.

I monaci-cavalieri disponevano, per reggere un dominio così vasto, di un ordinamento normativo molto complesso, che si suddivideva in regole, leggi ed usanze, e che si venne completando nel corso del secolo XIII.

Alla testa dell’Ordine era il magister, ossia il magister generalis o hochmeister: questi era eletto a vita dal capitolo elettorale (Wahlkapitel) che si formava in parte per elezione ed in parte per cooptazione.

 
Il magister generalis o Hochmeister

Il magister generalis o Hochmeister 

 

L’insieme dei fratelli designava, infatti, un “commendatore del voto” (Wahlkomtur) il quale sceglieva un fratello, i quali a loro volta ne sceglievano un terzo e così via fino a formare il numero 13, che voleva ricordare il collegio apostolico presieduto da Gesù Cristo. Al momento dell’elezione il Commendatore del voto pronunciava a voce alta il nome del candidato; gli altri elettori potevano accettare quella designazione oppure opporvisi.   

Questa prassi rimase in vigore fino al 1500.  

La tradizione voleva che dei tredici elettori, otto fossero fratelli-cavalieri, quattro rappresentanti dei fratelli non-cavalieri e uno solo fosse fratello-prete.  

Il Gran Maestro, che dal 1309 risiedeva in Prussia, era coadiuvato da cinque grandi ufficiali: il Gran Commendatore (Grosskomtur), braccio destro del Gran Maestro; dal Maresciallo (Marschall) responsabile militare dell’Ordine; dall’Addetto ai Tessuti (Trapier) responsabile dell’apparato logistico dell’Ordine; dall’Ospitaliere (Spittler) cui spettava la cura del settore caritativo, e infine dal Tesoriere, (Tressler), che gestiva la parte economica.   

A capo delle province vi era un Gran Commendatore (Grosskomtur) detto pure Landmeister, mentre nella provincia tedesca il Maestro provinciale aveva il titolo di Maestro tedesco, Deutchmeister o Magister Germaniae.  

Le provincie erano, a loro volta, divise in baliati, formati da commende, cellula di base della suddivisione amministrativa dell’Ordine. 

Tutti i Commendatori e i gran dignitari si riunivano in un Capitolo generale, che rappresentava il supremo organo legislativo e poteva anche fungere da suprema corte di giustizia.

Il Capitolo poteva ratificare o meno le decisioni del Gran Maestro; aveva un supremo potere d’ispezione ed inoltre la facoltà, in base ad un precisa procedura, di deporre il gran Maestro. 

Questo è accaduto solo due volte nella storia dell’Ordine: nel 1293 quando venne deposto Gehrard von Malberg e ancora nel 1413, quando venne deposto, col consenso del Papa e dell’Imperatore, Heinrich von Plauen.

Una struttura, come appare evidente, in tutto simile a quella dell’Ordine dei Cavalieri di Malta e che, nonostante le apparenze, pur con i necessari adattamenti connessi alle riforme subite dall’Ordine, è rimasta sostanzialmente immutata sino ai nostri giorni.