L’Ordine nel XV secolo

L’Ordine nel XV secolo

 

All’inizio del ‘400 i Teutonici esercitavano la sovranità su una popolazione di oltre due milioni di persone, di gran lunga superiore a quella che a Rodi o a Malta fu governata dall’Ordine di San Giovanni, raggruppata in 19.000 villaggi, 55 città dotate di mura e 48 fortezze.

Tuttavia l’Ordine aveva dei nemici potenti.

In primo luogo i coloni tedeschi erano ormai insofferenti della sua autorità e che finirono con l’allearsi col più pericoloso rivale esterno dei monaci-cavalieri: lo stato polacco-lituano, che non aveva mai accettato la presenza teutonica lungo le coste baltiche.    

Come si è detto, nel 1386, il principe lituano Jagellone si convertì al cristianesimo per sposare l’erede del regno di Polonia, Edvige. Jagellone nutriva un odio profondo verso i cavalieri e una volta giunto al potere anche in Polonia, non mancò di sostenere tutte le rivolte che potessero metterli in difficoltà.

Nel 1407 e nel 1409 si ribellarono i samogiti. Il 22 luglio di quello stesso anno, Ladislao Jagellone in un atto ufficiale si proclamò Wladislaus, Dei gratia rex Poloniae, dux supremus Lithuaniae, haeres Pomeraniae et Russiae dominus et haeres, rivendicando quindi ufficialmente i territori appartenenti ai monaci-guerrieri. Nel 1410 l’arbitrato offerto dal Re di Boemia Venceslao fu rifiutato dai polacchi, che ormai puntavano sullo scontro aperto. 

Jogaila alias Ladislao II Jagellone

Jogaila alias Ladislao II Jagellone