L’Ordine e la Lituania

L’Ordine e la Lituania

 

La Lituania, però, era rimasta del tutto impermeabile e refrattaria al cattolicesimo e continuava a sobillare i popoli della Livonia contro l’Ordine.

I Teutonici cercarono allora di applicare anche contro i Lituani la tattica con cui avevano sottomesso gran parte della Prussia. Conquistavano un territorio e vi costruivano una fortezza facendovi affluire coloni cattolici, soprattutto tedeschi.

Il capo supremo dei Lituani, il principe Mindaugas, temendo di dover subire una crociata, nel 1251 accettò il battesimo, e l’anno seguente fu solennemente incoronato Granduca di Lituania dal Vescovo di Kulm.  In questo modo, divenuta la Lituania (formalmente) uno stato cattolico, cadeva la possibilità di indire la crociata.

Il Principe Mindaugas Granduca di Lituania

Il Principe Mindaugas Granduca di Lituania

 

Nel 1259 l’Ordine dovette affrontare la ripresa delle ostilità da parte dei Lituani, i quali, l’anno successivo, a Durben, il 13 luglio 1260, inflissero ai crociati una pesante sconfitta. La rivolta, istigata segretamente dallo stesso Granduca di Lituania, si estese anche alla Prussia, dove le chiese furono distrutte e i coloni cattolici messi a morte. Anche i nobili prussiani che l’Ordine aveva fatto istruire in Germania, diedero man forte alla ribellione, che si estese così a tutto il paese eccetto il Kulmerland e la Pomesania.  Mindaugas, gettata la maschera, si unì agl’insorti e invase la Mazovia polacca, dove nel gennaio del 1261 inflisse una dura sconfitta ai Teutonici, mentre tutte le più importanti piazzeforti della Prussia venivano assediate. Si ebbe allora una lunga e sfibrante guerra strisciante, ove le vittorie si succedevano alle sconfitte e la riconquista del territorio avveniva lentamente e faticosamente, tramite la costruzione di numerosi forti. 

Nel 1271 Dietrich von Gadersleben divenne maestro dell’Ordine in Prussia, ove nei due anni seguenti riuscì a ristabilire l’autorità dell’Ordine. Nel 1274 la Prussia era completamente pacificata.