L’esperimento ungherese

L’esperimento ungherese (1211-1225)

 

Durante il lungo e prestigioso magistero di Hermann von Salza, l’attenzione dei teutonici si era già spostata verso altre regioni diverse da quelle del Mediterraneo, che in una sorta di Jalta del Medioevo ai Gioanniti veniva lasciata come zona di influenza diretta, per riservare ai Teutonici quella dell’Europa centro-orientale ed ai Templari quella dell’Europa centro-occidentale (e, per questi ultimi, con l’esito tragico che tutti conosciamo).

Così nel 1211 il Re d’Ungheria Andrea II (1205-1235) che aveva partecipato alla V Crociata e aveva avuto modo di apprezzare le capacita politico-militari dell’Ordine, decise di invitare i Teutonici a colonizzare una regione della Transilvania detta in tedesco Burzenland, territorio di confine semidisabitato e infestato dalla popolazione pagana dei Cumani, abitanti attorno al corso del basso Danubio.  

In base al decreto reale l’Ordine riceveva in proprietà libera e perpetua un territorio di circa 1500 Km², con una totale autonomia politica, giudiziaria ed economica; a ciò si aggiunga anche un’ampia autonomia in campo ecclesiastico.

Manoscritto medioevale Manoscritto medioevale alla cui sommità si trovano le figure di Andrea II d’Ungheria (a destra) e di sua moglie (a sinistra)