I Portaspada

I Portaspada si uniscono all’Ordine Teutonico (1236)

 

Nel 1236 i cavalieri Portaspada vengono incorporati dai Teutonici per decreto del Papa Gregorio IX, insieme ai loro beni.

Scudo dei Cavalieri Portaspada

Scudo dei Cavalieri Portaspada

 
Nel 1241 l’Ordine Teutonico partecipò massicciamente alla sfortunata battaglia di Liegnitz (Legnice) nella Slesia, ove, assieme alle truppe del Duca di Slesia, Enrico il Pio e del Duca di Polonia, Boleslao, si tentò di contrastare il passo ai mongoli dell’Orda d’oro. Le truppe cristiane furono massacrate, ma anche i mongoli subirono gravi perdite e così decisero di interrompere la marcia verso occidente, e dopo aver devastato l’Ungheria ritornarono all’Est.   
 
Il debito che l’intera cristianità ed il mondo civile occidentale devono ai Teutonici per tale gesto – che ha mutato il corso della storia, alla pari della mitica battaglia di Lepanto – non è mai stato sufficientemente apprezzato e onorato.  
 
I Prussiani, intanto, approfittando dell’assenza della maggior parte dei cavalieri, impegnati contro i mongoli, si ribellarono, istigati dal Duca cattolico della Pomerelia (Pomerania Orientale) Swantopolk. Gran parte delle fortezze dell’Ordine cadde nelle mani dei ribelli. Il Papa lanciò allora la crociata, ma si continuò a combattere fino al 24 novembre 1248, quando il Duca, principale sostenitore dei rivoltosi, s’impegnò a rinunciare a qualsiasi alleanza con i prussiani.