I fratelli cavalieri

I fratelli cavalieri

 

I fratelli erano suddivisi in varie categorie.  

Innanzi tutto vi erano i fratelli-cavalieri (Ritterbrüder) che rappresentavano l’élite militare dell’Ordine.

Erano di origine nobile, dipendevano solo dall’autorità del Gran Maestro o dei suoi rappresentanti, e dovevano essere sudditi o vassalli del Sacro Romano Impero, e quindi non necessariamente tedeschi. 

La bolla di Celestino II del 1143 voleva soltanto che il priore dell’Ordine sapesse parlare la lingua germanica.  

Si diveniva fratelli-cavalieri al termine di una cerimonia strutturata sul rito della cavalleria civile. Prima però il postulante doveva rispondere a dieci domande. Se apparteneva ad un altro ordine; se era sposato; se aveva malattie nascoste; se aveva debiti; se era un servo; se era pronto a combattere in Palestina o in qualsiasi altra parte; se era pronto a prendersi cura dei malati; a svolgere qualsiasi lavoro sapesse fare, qualora richiesto; ad obbedire alla regola.  

Il novizio, dopo aver trascorso una notte di veglia ed essersi confessato, ascoltava la messa solenne, durante la quale si comunicava; il Gran Maestro o un suo rappresentante procedeva poi all’investitura, con il colpo di piatto della spada sulla spalla. Questa solenne cerimonia avveniva di solito nelle grandi festività, a Natale, Pasqua, Pentecoste e anche nella solennità di S. Elisabetta d’Ungheria, patrona dei Teutonici. Solo i fratelli-cavalieri, per un privilegio convalidato nel 1230 da Gregorio IX, potevano indossare il grande mantello bianco ornato sulla spalla sinistra da una croce nera.   

Questa categoria di membri oggi non esiste più o, meglio, dopo la riforma di inizi ‘900 nessuno vi è stato più ammesso.

Sopravvive, invece, quella dei c.d. “mariani” o “familiari”, non nobili ma di rilevante e conclamata posizione sociale, istituita nel 1871, i quali, vengono aggregati all’Ordine secondo un rituale che ricalca in tutto e per tutto l’investitura degli antichi cavalieri teutonici, costituendo nel loro insieme una società di fedeli disciplinata dal diritto pubblico canonico, assai simile ai terz’ordini delle altre “religioni”.   

Sopravvive, del pari, la categoria dei cavalieri onorari, creata nel 1886, oggi annessa a quella dei familiari, della quale costituisce l’élite, la cui ammissione è concessa in casi assolutamente eccezionali.    

La categoria dei fratelli-cavalieri sopravvive, invece, con requisiti rigorosissimi di nobiltà, nel ramo protestante dell’Ordine nel Baliaggio di Utrecht, passato alla riforma dopo la soppressione dell’Ordine, ad opera di Napoleone, nel 1809.   

Frederik Willem Torck Landcomander del Baliaggio protestante di Utrecht Frederik Willem Torck Landcomander del Baliaggio protestante di Utrecht

 

Anche nel ramo protestante di Utrecht, amministrato da un Landcommander, fondato come cattolico nel 1249 con la separazione dalla giurisdizione di Mergentheim, soppresso nel 1581 con la riforma protestante e ristabilito, come riformato, l’8 agosto 1815, posto sotto la protezione della Corona dei Paesi Bassi, vengono ammesse persone non in possesso di tutti i requisiti di nobiltà richiesti dagli statuti dell’Ordine: questi vengono chiamati aspiranti.    

Nell’Ordine cattolico dopo i cavalieri seguivano per importanza i fratelli-preti, cui spettava l’assolvimento del servizio religioso, il compito di evangelizzare i territori conquistati, di svolgere una missione educativa anche riguardo agli altri fratelli, e di assicurare i conforti spirituali ai malati che frequentavano i circa sessanta ospedali che l’Ordine possedeva nel 1400.  

Questa categoria di membri sopravvive nell’odierna struttura dell’Ordine Teutonico e ne ha assunto in pieno il governo al quale partecipano, entro alcuni limiti, anche i “Familiares”.  

L’ultima categoria era quella dei Laienbrüder, i fratelli laici, che svolgevano le mansioni più umili (come quelle d’agricoltore, giardiniere, maniscalco, sellaio ecc.) e provenivano da famiglie non nobili. Erano anche detti “semi-fratelli”, Halfbrüder, oppure “uomini dal mantello grigio”, Graumäntler, anche se erano sottoposti in tutto alle regole dell’Ordine.

Questa categoria oggi non esiste più né nel ramo cattolico, né in quello protestante, anche se, per quanto riguarda quello cattolico, ad essi possono essere assimilati gli odierni oblati, categoria presente anche in altri ordini religiosi .

Presente nell’Ordine Teutonico oggi (come nella tradizione medievale) anche il ramo femminile delle sorelle, il quale, a differenza di quanto accade negli altri ordini religiosi, è parte integrante dell’unico Ordine ed ha come proprio superiore lo stesso Gran Maestro Teutonico.