Epoca moderna

L’Ordine in età moderna (secc. XVI-XVIII)

 

L’Ordine, nonostante le gravi perdite e la “sospensione” dell’esercizio della sovranità territoriale – come sarebbe poi avvenuto anche per i cavalieri dell’Ordine di Malta – sopravvisse e si legò sempre più alla casa d’Asburgo.
Tra il 1590 e la caduta della monarchia asburgica, infatti, su 17 Gran Maestri ben 11 appartennero alla casata imperiale.

Nel 1606 il Capitolo generale approvò la riforma dell’Ordine (statuti di Massimiliano, dal nome del Gran Maestro che li promosse).

Massimiliano D'Asburgo

 Massimiliano d’Asburgo, Principe e Gran Maestro dell’Ordine Teutonico

 

L’Ordine superò anche gli sconvolgimenti alla guerra dei Trent’anni, e, nel corso delle campagne militari contro l’Islam, della seconda metà del XVII secolo, ebbe ancora modo di distinguersi.

L’Ordine non cessò mai di rivendicare i suoi antichi possessi baltici, e, quando, nel 1695, l’Imperatore Leopoldo I riconobbe ufficialmente a Federico III di Brandeburgo, erede del Gran Maestro apostata, il titolo di Duca di Prussia, il Gran Maestro Franz Ludwig von Pfalz-Neuburg protestò vivacemente.

Federico I Re di PrussiaFederico I, Re di Prussia

 

Lo stesso Gran Maestro, quando fu concesso a Federico il titolo di Re di Prussia, di cui cinse la corona solennemente il 18 gennaio 1701, considerandolo, a buon titolo, un usurpatore, inviò una lettera di rimostranza alla Dieta di Ratisbona, all’Imperatore e ai Principi Elettori, firmata da tutti i membri del Capitolo, ma senza esito.

 Franz Ludwig von Pfalz-Neuburg

Franz Ludwig von Pfalz-Neuburg, Principe e Gran Maestro dell’Ordine Teutonico

 

Papa Clemente XI, con lettera del 14 maggio 1701 all’Imperatore Leopoldo, condannò, a sua volta, la concessione del titolo di Re della Prussia ad un eretico che usurpava i territori dell’Ordine, e fino al 1787 i Papi lo ignorarono.