Distacco dagli Ospedalieri

Emancipazione dagli Ospedalieri (1192-1198)

 

Da quel momento il piccolo ospedale, fino ad allora ancora formalmente una struttura dell’Ordine di San Giovanni, iniziò il suo percorso di emancipazione dagli Ospedalieri, per costituirsi come Ordine indipendente, confidando sulla protezione della casa imperiale e dei principi tedeschi e grazie all’intervento del nuovo imperatore, Enrico VI, Papa Celestino III (1191-1198) con un documento del 2 febbraio 1192, nominò ufficialmente frate Gerhard “maestro dell’ospedale dei tedeschi di Acri”, il che non significa ancora che quell’istituto fosse già diventato un Ordine indipendente.

A lui succedette nel 1193 frate Heinrich che fino al 1194 mantenne il titolo di Priore e dal 1196 assunse quello di Precettore, sia per il riconoscimento ufficiale dell’Ordine da parte della Santa Sede, sia, probabilmente, anche a seguito della militarizzazione dell’Ordine della quale troviamo tracce evidenti, nel 1193, a somiglianza di quanto già avvenuto per gli Ospedalieri ed i Templari, in quanto il Re Guido di Lusignano vendette ai teutonici un quartiere della città di Acri, affidando loro il compito di difendere una fortificazione.

Arma del Re Guido da Lusignano Arma del Re Guido da Lusignano

 

Successivamente, nel 1198, altre fortificazioni, quella della porta di San Nicola, la torre della Châtre, e quella detta del Re, venivano posti sotto la tutela dei monaci-guerrieri tedeschi.

Ma già il 6 febbraio 1191 Clemente III aveva confermato la rifondazione dell’ospedale ed il 21 dicembre 1196 Celestino III, con una bolla sancisce l’esistenza dell’Ordine di S. Maria dei Tedeschi, comunità religiosa sottoposta alla regola di S. Agostino e direttamente sottomessa alla S. Sede.

Il 19 febbraio 1198 Papa Innocenzo III assoggettava l’Ordine alla regola degli Ospedalieri per quel che concerne l’attività caritativa, mentre doveva seguire la regola dei Templari per quella militare.

Papa Celestino III consegna la bolla con la quale sanziona l’esistenza dell’Ordine Teutonico

Papa Celestino III consegna la bolla con la quale sanziona l’esistenza dell’Ordine Teutonico

 

Frate Heinrich Walpot diviene, così, il primo Gran Maestro di una serie ininterrotta di 65 Gran Maestri dell’Ordine Teutonico.

A quella data i Teutonici possedevano in Terra Santa, oltre alla sede principale di Acri, altre cinque case a Gaza, Giaffa, Ascalona, Rama e Zamsi.

Dal 1197 si stabilirono a Palermo, al seguito di Enrico VI Hohenstaufen (grande protettore dell’Ordine), Imperatore della Casa di Svevia dal 1190 e Re di Sicilia dal 1194, fondando la precettoria della Magione, il cui primo precettore fu frate Gerardo, e svolgendo il ruolo di garanti religiosi e militari allo stesso tempo dell’indissolubile unione tra l’Impero e la Corona di Sicilia, restandovi fino al 1492, anno in cui l’ultimo precettore, frate Enrico Hoëmeister, disattendendo le istruzioni ricevute dai superiori e considerandola come cosa propria, la consegnerà al Cardinale Rodrigo Borgia, poi papa Alessandro VI, a seguito di una bolla papale emessa da Innocenzo VIII che la trasformava in Abbazia ecclesiastica del clero secolare. Da quel momento, con l’inserimento della Sicilia nel sistema politico-militare del Regno di Spagna, di cui l’Isola, con Ferdinando II il Cattolico, diventava una vera e propria dipendenza, con la cessazione di una dinastia autonoma aragonese, si conclude formalmente ed ineluttabilmente la plurisecolare storia del teutonici in Sicilia. Numerose commende nacquero in Europa all’inizio del 1200 e soprattutto nei territori imperiali di lingua tedesca. Assai antica è quella sorta a Bolzano nel 1200.